|
| Il numero di stati che consentono alle coppie formate da persone dello stesso sesso di sposarsi è in continuo aumento, grazie ad una sempre crescente attenzione verso i diritti delle persone omosessuali, a garanzia di principi comuni quali l’uguaglianza, la dignità dell’essere umano e l’autodeterminazione, ma anche grazie alla accresciuta visibilità delle stesse persone omosessuali. In Europa, per esempio, le persone omosessuali possono sposarsi in Spagna, Belgio, Olanda, Svezia, Norvegia e tra un po’ dovrebbe essere possibile anche in Portogallo. Fuori dall’Europa il matrimonio è possibile, per esempio, in Canada, in alcuni stati degli Stati Uniti e in Sudafrica.
Il matrimonio, però, ha spesso regole diverse in ciascun Paese, pur essendo molte le similitudini tra le varie legislazioni, sia per quanto riguarda i diritti e i doveri che dal matrimonio nascono, sia per quanto riguarda la possibilità di sposarsi in un certo Stato da parte di stranieri. Ci sono Paesi, come per esempio la Spagna e l’Olanda, dove si richiede che gli stranieri siano almeno residenti per potersi sposare: cioè si chiede che il rapporto con il Paese nel quale ci si vuole sposare sia significativo e non estemporaneo, in alcuni casi proprio per evitare il fenomeno del cosiddetto "turismo matrimoniale". Prendere la residenza in genere significa che ci si deve trasferire in quel Paese per un certo periodo di tempo, affittare una casa, cercarsi un lavoro oppure studiare all’università e via discorrendo. Non è usualmente richiesto un tempo minimo di residenza prima di poter chiedere le pubblicazioni matrimoniali, essendo sufficiente essere effettivamente residente. In alcuni casi ottenere la residenza è molto semplice, basta recarsi in comune, e non viene svolta un’indagine per verificare se una persona si è trasferita in quel Paese solo per sposarsi.
In altri Paesi, invece, è ancora più facile in quanto non è richiesta neppure la residenza: questo è il caso del Canada dove è sufficiente recarsi in viaggio e chiedere di poter celebrare il matrimonio, tutto qui,la facilità èfin troppo ridicola . Al momento non mi sembra che ci siano Paesi, tra quelli che ammettono il matrimonio tra persone dello stesso sesso, che consentano il matrimonio solo ai cittadini e non agli stranieri.
Normalmente per poter chiedere di sposarsi bisogna dimostrare di non essere già sposati nel proprio Paese, quindi viene richiesto un certificato che viene detto "di stato libero". In Italia i comuni non lo rilasciano quando a richiederlo è una persona che intende sposarne un’altra dello stesso sesso. Questo però in genere non costituisce un ostacolo perché il Paese nel quale ci si deve sposare, a fronte dell’impossibilità della persona di presentare tale certificato, trova un escamotage per permettere ugualmente alla coppia di sposarsi ritenendo essere prevalente il diritto a contrarre matrimoni sull’impossibilità amministrativa di produrre il certificato. Per fare ci...Read the whole post... |
|